Mentre in questi ultimi mesi, si approvano atti da parte del governo di centro - destra che decretano la
CHIUSURA DEL NOSTRO OSPEDALE, il consigliere Sandro Salvi, anziché adoperarsi per evitare una simile sciagura,
preferisce avventurarsi in una critca demagogica ed irresponsabile nei confronti del cons. reg. Franco Caramanico.
Atteggiamento grave e irresponsabile che necessita di un chiarimento vero, profondo, attraverso l’utilizzo
di ATTI e DATI CONCRETI.
UN PO’ DI STORIA
Per chiarire le menzogne del consigliere Salvi è necessario riprendere alcuni passaggi che non conosce o peggio fa finta di non conoscere.
Tutto ha inizio dall’applicazione del Dlgs 229/ 99 che stabiliva l’accorpamento dei distretti esistenti in macroaree con popolazione minima pari a 60.000 abitanti (ridotto a 25.000 abitanti per le zone montane), a cui ha fatto seguito due riorganizzazioni nella ASL di Chieti che portarono a una riduzione del numero dei distretti da 10 a 3.
• La prima, approvata dal manager Luigi Conca (governo di centro–destra) che prevedeva le macroaree: Chieti, Ortona, Francavilla.
Distretto di Guardiagrele inserito nella macroarea di Francavilla !!!
• La seconda approvata dal manager Mario Maresca (governo di centro- sinistra) che prevedeva le macroaree di: Chieti –Maielletta, Foro- Alento, Ortonese .
Distretto di Guardiagrele inserito, nella macroarea Chieti - Maielletta !!!
Scelte che penalizzavano fortemente i comuni della zona pedemontana e di Guardiagrele, costretti a gravitare su Francavilla e su Chieti.
Nel 2007, in fase di discussione del Piano Sanitario Regionale, l’allora assessore regionale Franco Caramanico ha promosso una nuova riorganizzazione, approvata dalla Giunta Regionale con delibera 869 /C del 27 agosto 2007 che prevedeva tre macroaree diverse:
Chieti (70.534 abitanti)
Ortona- Francavilla (70.066 abitanti)
Guardiagrele (35.736 abitanti)
Una scelta coerente con i parametri di legge che assicurava una continuità territoriale, garantiva un servizio sanitario adeguato alla zona pedemontana e raggruppava i comuni di: Guardiagrele, Bucchianico, Casacanditella, Casalincontrada, Fara. F. Petri, San Martino Sulla Marruccina, Pennapiedimonte, Pretoro, Rapino, Roccamontepiano, Ari, Arielli, Filetto, Orsogna e Poggiofiorito.
Successivamente, in fase di approvazione definitiva del Piano Sanitario in Consiglio Regionale, tale organizzazione è stata modificata prevedendo per la ASL di Chieti non 3 ma 4 distretti e precisamente:
Chieti (56.127 abitanti)
Francavilla (50.718 abitanti)
Ortona (35. 913 abitanti)
Guardiagrele (33.578 abitanti)
A questo punto si è determinata un’incongruenza tra il Piano di Rientro (delibera 224 del 13 marzo 2007) che prevedeva 24 distretti e il Piano Sanitario Regionale (LR. N.5 del 10 marzo 2008) che ne prevedeva 25 . Tale differenza è stata osservata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che, con nota del 28 aprile 2008 ha chiesto chiarimenti in merito.
Dopo mesi di ritardo, che hanno determinato la paralisi della medicina territoriale, c’è stata la interrogazione del Cons. Reg. Caramanico del 18 settembre 2009 all’Assessore alla sanità Venturoni il quale ha riferito in aula, di aver chiarito la questione con il Ministero confermando la previsione del Piano Sanitario Regionale e quindi una organizzazione del servizio territoriale con 25 distretti sanitari.
LA VERITA’ VERA SUL DISTRETTO DI GUARDIAGRELE
Il Distretto di Guardiagrele è stato approvato, su proposta dell’assessore Caramanico, dalla Giunta Regionale con delibera 869/C del 27 agosto 2007, e dal Consiglio regionale con L.R. n. 5 del 10 marzo 2008 !!!
Si è trattato di un percorso chiaro, portato avanti insieme ai medici di base, ai sindaci del territorio, (di centro destra e di centro sinistra), al Cons. Reg. Eugenio Spadano (del Centro-destra) !!! che si sono adoperati, fin dall’inizio per raggiungere tale importante risultato.
Inutile sottolineare il silenzio e l’assenza del consigliere Salvi che evidentemente, ignaro del problema, in quel periodo, aveva altro a cui pensare.
FALSITA’, SOLO E SOLTANTO FALSITA’Veniamo ora alle pesanti affermazioni del consigliere Salvi.
Egli mi accusa di “avere una buona dose di disonestà intellettuale tale da mistificare la realtà”. Si tratta di un’accusa grave , la cui infondatezza appare evidente considerando la verità dei documenti, e cioè le varie ipotesi di riorganizzazione previste dal Piano Sanitario Regionale, come documentato, e di cui si riportano copie della documentazione
Il consigliere Salvi, purtroppo, non riesce mai a distinguere i documenti di programmazione della Regione dai documenti di gestione. Si tratta di un palese errore che dovrebbe metterlo nelle condizioni di tacere invece di scrivere cose prive di senso.
Oppure - e questo sarebbe ancor più grave - il consigliere in questione mente sapendo di mentire e lo fa solo nel tentativo di screditare il sottoscritto e dunque, in tal caso, ci troveremmo di fronte a un bugiardo.
Altrettanto false altre affermazioni sottoscritte dal consigliere Salvi.
È falso che il Comune di Orsogna sia stato sottratto al distretto sanitario di base di Guardiagrele.
E’ falso che il comune di S. Martino S. M. sia stato inglobato nel DSB di Francavilla.
E’ falso dire che mi sarei fatto scippare il distretto di Guardiagrele.
Il consigliere afferma che “ il governo di centro destra ha rigettato con fermezza qualunque ipotesi di chiusura del presidio di Guardiagrele”
Si tratta di affermazioni ipocrite, bugiarde e irresponsabili .
• Sono mesi che si susseguono dichiarazioni a mezzo stampa sulla volontà di chiudere i piccoli ospedali;
• C’è un Piano Industriale della ASL di Chieti approvato (tenuto nascosto dagli esponenti politici di centro destra per mesi) che prevede la chiusura dell’ospedale di Guardiagrele;
• C’è stato un Ordine del Giorno, presentato dal sottoscritto il …… per bloccare l’efficacia del Piano Industriale bocciato dal centro destra;
• C’è una “Risoluzione Urgente” presentata il 29 luglio del 2009 che chiede “di sospendere il Piano Industriale e confermare i 104 P.L. dell’ospedale di Guardiagrele” che il consiglio regionale non riesce a licenziare perché per ben due volte, la maggioranza di centro-destra ha abbandonato l’aula facendo mancare il numero legale.
• C’ è stato l’incontro della delegazione guardiese con il commissario Redigolo e l’ass. Venturoni dove , nessuno del “ governo di centro destra ha rigettato con fermezza qualunque ipotesi di chiusura del presidio di Guardiagrele ”
Così come sono menzogne le affermazioni relative a presunti accordi relativi alla chiusura dei piccoli ospedali che avrebbero riguardato la precedente giunta Del Turco e il governo nazionale.
A smentirle sta il fatto che gli stessi esponenti del centro destra che oggi scrivono queste assurdità, hanno votato in consiglio comunale le delibere predisposte per difendere la programmazione approvata nel 2007 da Caramanico e hanno partecipato alla raccolta di 6.700 firme contro la chiusura dell’ospedale e per difendere la programmazione del 2008 approvata dalla precedente giunta Del Turco.
Il consigliere Salvi non sa che il Piano di Rientro non è una invenzione del Centro-sinistra ma lo strumento richiesto dal governo nazionale ( Nota del presidente Berlusconi del 29 aprile 2006 ) necessario per ripianare i debiti causati dal governo di centro destra nel periodo 2000-2005 , debiti pari a 1 miliardo 760 milioni di euro .
A TESTA ALTA
Quanto alle considerazioni meschine “su quanto è avvenuto il 14 luglio” e sulle conseguenze che tale accadimento avrebbe comportato, penso che la magistratura deve fare il suo corso e spero che facciano in fretta . Non sfugge a nessuno però che dopo un anno e mezzo dall’arresto di Del Turco le uniche novità sono le accuse ai potenti che militano nelle schiere del centro destra, ( On. Aracu, On. Cicchitto …).
Infine, sull’affermazione: “ prima di parlare qualcuno dovrebbe farsi l’esame di coscienza, non perché l’abbia sporca , ma perché forse ha sbagliato qualcosa” ovviamente riferita a me, mi permetto di dire a Salvi che: “ Io non ho sbagliato nulla ” , che posso parlare quando voglio perché ho sempre agito con correttezza, lealtà, sincerità e onestà intellettuale così come riconosciuto dai magistrati inquirenti della Procura di Pescara.
Se ritiene che qualcuno abbia “ sbagliato qualcosa”, ha l’obbligo di chiarirlo e di denunciarlo alle autorità giudiziarie e non di lanciare messaggi di stampo mafioso che non possono essere tollerati .
E proprio perché sono sincero, non posso che sottolineare che il manifesto che porta la firma di Salvi è un coacervo di bugie, di riferimenti fuori luogo, di affermazioni completamente errate fatte forse per imbrogliare i cittadini di Guardiagrele e per gettare discredito nei miei confronti.
Invito dunque il consigliere Salvi a fare chiarezza.!!!
Inutile ribadire, la mia disponibilità a un confronto con qualsiasi rappresentante del centro destra, per chiarire PUBBLICAMENTE questa e ogni altra questione politica e per garantire: VERITA’, CORRETTEZZA e LEALTA’.
Guardiagrele 7/12/2009 Cons. Reg. Franco Caramanico