Maggio 14th, 2012
Al capogruppo del Pd, Camillo D’Alessandro, che invita Chiodi ad aprire alle opposizioni per un accordo di fine legislatura diciamo che da parte nostra non vi è alcuna disponibilità a fornire un appoggio esterno a Chiodi e al suo governo. Il nostro compito deve essere quello di confrontarci in consiglio regionale sui fatti amministrativi seri, non di cercare sterili accordi politici che rischiano di svilire il ruolo dell’assemblea consiliare. Non capisco il senso della proposta di D’Alessandro, non è necessario cercare accordi politici che rischiano solo di creare confusione. Il nostro compito deve essere quello di un’azione costruttiva su programmi di governo, come del resto abbiamo dimostrato ad inizio legislatura, fornendo il nostro appoggio a quei progetti, dal piano energetico alla legge di riforma dell’ARTA , nei quali credevamo perché capaci di migliorare il volto di questa regione. I tentativi di salvataggio dell’azione di governo regionale, come ad esempio il Patto per lo sviluppo, hanno avuto un unico effetto, quello di depotenziare il ruolo del Consiglio regionale, defraudato della discussione su nodi importanti dell’economia e della crescita. Piuttosto che lanciare la scialuppa di salvataggio a Chiodi, dovremmo pensare a costruire una seria alternativa di governo indicata dal Patto di Vasto.
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Maggio 10th, 2012
Il modo in cui la maggioranza di centro destra ha gestito la vicenda della riserva del Borsacchio dimostra solo che le vere intenzioni del Pdl erano quelle di permettere l’edificabilità in determinate porzioni di territorio . L’unica via di uscita sarebbe stata quella di affrontare la discussione puntando non ad una nuova perimetrazione ma all’approvazione del Piano di Assetto naturalistico esistente, stralciando la prescrizione che prevede un aumento di cubatura di 50 mila metri cubici. Attraverso questo strumento, opportunamente condiviso, avremmo potuto assicurare il rispetto dei vincoli di tutela ambientale, senza precludere le legittime esigenze e necessità di sviluppo espresse dalla cittadinanza e dalle categorie professionali. E invece abbiamo assistito a un gioco ambiguo del centro destra con un progetto di legge riscritto 5 volte, con emendamenti dove si inserivano le aree costiere e poi le si eliminava, con una discordanza tra il testo del disegno e la planimetria. Insomma un pasticciaccio che aveva come unica motivazione quella di lasciare campo libera allo sfruttamento del territorio.
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Febbraio 24th, 2012
Quasi trenta milioni di euro in meno. E’ quello che rischia di non incassare la Regione se dovesse passare l’emendamento presentato dal consigliere regionale Mauro Febbo. E’ dovere della nostra amministrazione regionale, visto il debito che grava sulle nostre casse, prestare particolare attenzione alle possibilità offerte dal federalismo demaniale. Un’opportunità molto importante, in tal senso, deriva dal demanio idrico. Molto può essere fatto con i canoni legati all’energia idroelettrica. Ebbene il valore di tale canone è rimasto bloccato nella Regione Abruzzo dal 2007 a un valore pari a 14 Euro / Kw di potenza nominale e solo con L.R. 25 del 3 agosto 2011 vi è stato l’aggiornamento dei canoni per un valore pari a 27,5 euro a KW.. Successivamente, in fase di approvazione della Finanziaria, è stato approvato un emendamento da me presentato che stabiliva un ulteriore aumento fino a 35 euro per kw. Il che significa per la nostra regione incamerare circa 35.000.000 euro. Oggi invece Febbo propone di fare un passo indietro riducendo il valore a 16,5 euro/ kw e ristabilendo la norma che faceva riferimento alla potenza nominale. Ciò significa un importo pari a 6.200.000 euro. Una vergogna di cui il presidente Chiodi dovrebbe spiegare le ragioni.
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Febbraio 24th, 2012
Un atto gravissimo con il quale ancora una volta vengono penalizzati i territori interni a favore della costa. E tutto questo in aperta violazione delle norme che impediscono di modificare il piano sanitario regionale, pilastro del piano di rientro, con un atto commissariale. La riorganizzazione dei distretti sanitari di cui si è discusso questa mattina nel corso di una riunione presso gli uffici della Direzione sanità della Regione Abruzzo prevede la soppressione di quello di Guardiagrele. Read the rest of this entry »
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Febbraio 22nd, 2012
Sulla realizzazione di una centrale idroelettrica a Gessopalena, fortemente avversata dal sindaco del comune di Civitella Messer Raimondo, credo che vada sgomberato il campo da pregiudizi e preclusioni prive di fondamento. La Regione Abruzzo ha approvato un Piano energetico che prevede lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, stabilendo la soglia del 51% come obiettivo da soddisfare entro il 2015. Un traguardo indispensabile sia per sostituire i combustibili fossili che stanno facendo gravi danni all’ambiente, sia per rispettare gli impegni stabiliti dalla Comunità europea e quindi non incappare in procedure di infrazione. Read the rest of this entry »
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Febbraio 7th, 2012
Per assicurare un futuro sostenibile ed evitare gli effetti disastrosi delle variazioni climatiche, è necessario attuare una strategia che punti a sostituire l’uso dei combustibili fossili con le energie rinnovabili (Solare, idrica, eolica , geotermica e quella derivante dalle Biomasse) .
Gli accordi internazionali, come il protocollo di Kyoto e le direttive europee (Dir. 28/2009 ) le normative nazionali ( D.Lgs. 387/2003, D.lgs 28/2011 , il Piano di Azione Nazionale sulle energie rinnovabili ) stabiliscono degli obiettivi ben precisi da rispettare.
Si tratta dunque di norme che impongono parametri di riferimento che non possono essere disattesi, per non correre il rischio di incappare in procedure di infrazioni europee e quindi a ingenti sanzioni economiche. Read the rest of this entry »
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Gennaio 17th, 2012
Sospendere l’autorizzazione rilasciata alla società Istonia Energy srl e nel contempo bloccare ogni altro iter autorizzativo in materia di costruzioni di centrali a biomasse nella Zona Industriale di Punta Penna, sollecitando la Provincia di Chieti ad una immediata revisione del Piano Territoriale delle Attività Produttive, in linea con le esigenza di tutela di questo territorio. E’ la richiesta, avanzata al Presidente della Giunta e all’assessore regionale Di Dalmazio, contenuta nella risoluzione al Consiglio regionale da me presentata questa mattina. Non possiamo non ribadire la nostra contrarietà al progetto della Istonia Energy, dal momento che la suddetta centrale dovrebbe collocarsi all’interno della fascia di rispetto della Riserva Regionale di Punta Aderci a pochi metri, peraltro, dall’area S.I.C che interessa buona parte della suddetta Riserva. Read the rest of this entry »
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Dicembre 30th, 2011
PREMESSA
La prima premessa da fare a proposito del documento di programmazione economico e finanziaria è che la sua approvazione arriva con mesi di ritardo visto che avrebbe dovuto essere licenziato a settembre. E invece come ogni anno, la giunta Chiodi manifesta enormi ritardi nella programmazione. La discussione che oggi ha interessato il consiglio regionale assomiglia a un vero e proprio assalto alla diligenza: abbiamo assistito alla presentazione di emendamenti da parte di assessori o a reiterati tentativi di bypassare disegni di legge con emendamenti ad hoc. Il dato più sconcertante che emerge dalla Finanziaria è la destinazione di 2 milioni di euro al funzionamento della giunta invece che agli interventi contro il dissesto idrogeologico.
AUMENTARE LE RISORSE
Il problema vero di questa Regione è aumentare le risorse per contrastare la crisi economica e i problemi finanziari. Per questo ho presentato un emendamento sul quale la maggioranza ha mostrato disponibilità per aumentare i canoni idroelettrici, portandoli da 27 a 35 euro per Kw, così come fatto da altre regioni, quali il Molise, e calcolando sulla “potenza vera effettiva” che non è pari a 380 MW ma a 1000 Mw secondo i dati del GSE. Questa manovra consentirebbe di aumentare le entrate della Regione Abruzzo di circa 25 milioni di euro. Entrate che sarebbero ulteriormente rimpinguate attraverso l’applicazione del federalismo demaniale previsto dal decreto legislativo 85/2010 che trasferisce alle regioni la competenza sul demanio marittimo e su quello idrico. In questa ottica ho presentato un disegno di legge per quanto riguarda i canoni relativi alle pertinenze idrauliche e per aumentare quello dei cavatori, attualmente troppo basso, che pure l’esecutivo regionale sosteneva di voler rivedere. Allo stesso modo, pur condividendo l’esigenza di tutelare i balneatori, ritengo che dovrebbero essere riviste le tariffe riguardanti le concessioni balneari. Soldi che potrebbero essere utilizzati dalla Regione per attuare interventi di tutela e protezione delle coste. Ma la Giunta Chiodi, anziché agire su questi fronti, ha preferito incidere sull’aumento del bollo auto e delle accise sulla benzina, prelevando così maggiori oneri dalle tasche dei semplici cittadini.
LA STRATEGIA DA SEGUIRE
Al discorso sulla necessità di aumentare le risorse, si accompagna quello sulla strategia che la Regione deve seguire per uscire dall’impasse. Ebbene il vero problema è agire sullo squilibrio, ancora troppo marcato, tra la costa e le zone interne che in questi anni sono state penalizzate provocando la perdita di servizi e lo spopolamento. La miopia amministrativa di questo esecutivo regionale si palesa nel fatto che nel DPFR non si parla dell’Abruzzo come regione dei parchi. Eppure come ha dimostrato nel suo recente saggio il direttore del parco della Majella, Nicola Cimini, i parchi possono essere “Economia per la vita” ovvero motore di sviluppo e di ripresa economica Read the rest of this entry »
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Dicembre 20th, 2011
Ancora una volta siamo chiamati a confrontarci su un bilancio gravato da un vizio di fondo: Chiodi e la sua giunta pensano di utilizzare i fondi di investimento per le spese correnti. Solo per fare un esempio, basti pensare che i due milioni di euro destinati a fronteggiare il dissesto idrogeologico, tema quanto mai attuale, sono indirizzati da Chiodi al funzionamento della Giunta. Altra nota dolente, nessun fondo per il CRAM, che pure potrebbe rappresentare una risorsa importantissima per il nostro sviluppo economico e turistico. A differenza di quanto fanno altre regioni che stanno investendo sulle potenzialità legate agli scambi commerciali con le comunità radicate nei paesi caratterizzati da forte crescita, come il Brasile, la Regione Abruzzo svilisce tali legami con le associazioni di emigranti, mortificando qualsiasi possibilità di lavorare insieme. Se il problema è quello di aumentare le entrate nelle casse della Regione, allora il Governatore farebbe meglio a puntare sulle possibilità legate al federalismo demaniale o alla costituzione di un’Agenzia regionale per l’energia, due percorsi che permetterebbero alla nostra regione di incamerare risorse oggi non presenti. Infine la sanità: una voce che incide pesantemente sul bilancio ma sulla quale il Consiglio regionale viene scippato delle sue prerogative perché con il commissariamento Chodi arroga a sé qualsiasi decisione. Se solo volesse, si potrebbe capire come tagliare la spesa sanitaria senza incidere negativamente sui livelli di assistenza e sui diritti degli abruzzesi ad avere una sanità efficiente.
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Dicembre 16th, 2011
Uno strumento concreto per aiutare i giovani e contrastare i rischi sempre più forti dell’esclusione sociale legata alla precarietà lavorativa: è il fondo sociale di cui proponiamo l’istituzione con un progetto di legge presentato questa mattina a Pescara. Questo disegno di legge vuole offrire una misura di sostegno alla moltitudine di giovani inoccupati, disoccupati e occupati con contratti di lavoro temporanei che non percepiscono più di 8 mila euro lordi l’anno. Il reddito minimo garantito potrà inoltre coprire i periodi di inattività forzata e consentire a chi cerca un’occupazione di non essere costretto ad accettare qualsiasi soluzione contrattuale, subendo il ricatto per mancanza di reddito. Il coordinatore regionale di SEL, Gianni Melilla, ha ricordato che in Italia, a differenza di quanto accade in molti paesi europei, non esiste alcuna politica che permetta ai giovani, alla fine del loro percorso di studi, di acquisire una condizione di autonomia dalla propria famiglia di origine e di affrontare liberamente la ricerca di un lavoro, che sia espressione delle proprie competenze. Read the rest of this entry »
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